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Storie e leggende d’amore napoletane

“Voi, certamente, sapete che tutte le cose a Napoli, dalle pietre al cielo, sono innamorate”, scrive la scrittrice napoletana Matilde Serao nell’incipit di “Leggende napoletane”, il libro pubblicato nel 1970 in cui l’autrice narra una serie di miti e leggende d’amore legate a Napoli.

Tra le varie storie, si legge la triste vicenda di Posillipo e Nisida, due figure che hanno ribattezzato due dei luoghi più famosi di Napoli: uno dei quartieri più eleganti della città e un’isola dove sorge il carcere minorile. Contrariamente a quanto si potrebbe credere, però, la storia di questi personaggi è ben diversa da quello che attualmente rappresentano i posti che portano il loro nome. Posillipo, infatti, era un giovane dall’animo buono e sensibile, innamorato follemente di una donna bellissima e crudele, Nisida, che però non ricambiava affatto il sentimento e lo allontanava con freddezza e distacco. Ma la passione che nutriva Posillipo per Nisida era talmente forte e sconvolgente che lo condusse alla morte. Oltre a questa leggenda ce ne sono molte altre, per esempio si racconta della Fontana Del Sebeto, simbolicamente creatasi dal pianto inconsolabile di Sebeto in seguito alla perdita del suo unico amore, Megara.

Insomma, ci sono varie storie e leggende d’amore che si svolgono a Napoli, ma la più affascinante di tutte è sicuramente quella legata al Vesuvio, il vulcano più conosciuto del mondo e una delle mete turistiche per eccellenza per chiunque arrivi a Napoli. Il racconto della sua creazione è quello di un amore infelice, condannato a non realizzarsi mai a causa di un destino avverso.

“Vi si parla di un nobile signore, appartenente ad uno dei primi seggi della nostra bella città, che si innamorò perdutamente di una fanciulla, di casa nemica. Era il cavaliere di carattere violento, di temperamento focoso, pronto al risentimento e all’ira. Eppure, per ottenere la donna che amava, sarebbe diventato umile come un poverello a cui manca il pane. Ma l’amore dei due giovani, invece di diminuire e lenire le collere di parte, valse a rinfocolarle.Per preghiere ed intercessioni che venissero fatte, la nobile famiglia Capri non volle acconsentire al matrimonio. Anzi, per trovare rimedio fra i due, fu deciso di imbarcare la fanciulla su una feluca e mandarla in estranea contrada. Ma essa, che si sentiva strappare l’anima, allontanandosi dal suo bene, come fu fuori porto, inginocchiatasi e pronunziata una breve preghiera, si gettò fra le onde, donde uscì isola azzurra e verdeggiante. Ma l’amore non si chetava nel cuore del nobile Vesuvio, quale era il nome del nobile cavaliere e la collera gli ribolliva in corpo. Quando seppe della novella crudele, cominciò a gettar caldi sospiri e lagrime di fuoco, segno dell’interna passione che lo agitava e tanto si gonfiò, che divenne un monte, nelle cui viscere arde un fuoco eterno, d’amore. Così egli è dirimpetto alla sua bella Capri, ma non può raggiungerla e freme d’amore e lampeggia e si incorona di fumo e il fuoco trabocca di lava corruscante…”

In pratica, Vesuvio era un cavaliere dal carattere violento e dal temperamento impulsivo, innamorato di Capri, una giovane completamente diversa da lui, sempre pacata e gentile. Eppure, nonostante le loro differenze, i due si amavano comunque senza esitazioni e infatti, davanti alla sua amata, Vesuvio cambiava il suo atteggiamento, diventando il più docile degli uomini. Il loro legame era così profondo e solido che Vesuvio prese coraggio e decise di chiedere a Capri di sposarlo. La ragazza avrebbe voluto accettare, ma la sua famiglia, anticamente nemica di quella di Vesuvio, glielo impedì. Anzi per porre definitivamente fine alla relazione tra i due, costrinse la fanciulla a trasferirsi in un altro paese. Allora Capri, non riuscendo a vivere nemmeno un giorno lontana dal suo amato, pensò che l’unica soluzione sarebbe stata morire: così si lanciò in mare e si tolse la vita. La leggenda narra che nel luogo in cui venne ritrovato il corpo della giovane, sorgesse un’isola azzurra e verdeggiante: l’isola di Capri.
Dopo aver appreso la morte della sua dolce Capri, Vesuvio cominciò a disperarsi e logorarsi di una passione bruciante e devastante. Si trasformò allora in un monte nelle cui viscere arde nient’altro che un fuoco eterno d’amore.
Oggi il Vesuvio sorge esattamente difronte all’isola Capri, quindi i due amanti sono condannati a vedersi ogni giorno, senza mai potersi raggiungere. La lava che erutta dal vulcano è, secondo la leggenda, il desiderio d’amore represso, il simbolo di un amore spezzato che, nonostante tutto, continua a resistere.

Anche se tante di queste storie hanno un finale triste, non si può negare che Napoli sia stata e sia tutt’ora l’ambientazione preferita di tanti scrittori per quanto riguarda le narrazioni romantiche. E questo perché la città ha qualcosa di magico e indimenticabile, che fa nascere in molti sentimenti d’amore e tenerezza.
Con l’avvicinarsi della festa degli innamorati, noi del Grand Hotel Europa Napoli abbiamo pensato di offrirvi una promozione speciale, per darvi la possibilità di vistare la nostra città in uno dei periodi più romantici dell’anno.

 

San Valentino al Grand Hotel Europa***
€ 99,00

L’offerta prevede:

Camera matrimoniale superior (fino ad esaurimento disponibilità)
cena per due
bottiglia di prosecco in camera
prima colazione a buffet

In caso di richiesta di room service e/o late check out, supplemento pari a € 15,00 per camera.

Il Menù San Valentino offerto dal ristorante La Falena del Grand Hotel Europa Napoli prevede

Misto di bruschette e zeppoline alle alghe marine
Orecchiette aumma aumma
Arista di maiale con contorno di patate al forno e insalata
Sfogliatelle
Acqua minerale o naturale e vino locale in bottiglia cl.25

L’offerta è valida dal 13/02/19 a tutto il 17/02/19 incluso e soggetta a disponibilità.

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22/01/2019 News, Offerte , , , , , , ,
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