Il Miglio d’Oro e le Ville Vesuviane

Avete mai sentito parlare del Miglio d’Oro? Si tratta di una strada di grande prestigio, che nel corso del Settecento collegava San Giovanni a Teduccio, San Giorgio a Cremano, Portici ed Ercolano, fino a Torre del Greco e cosi battezzata per la ricchezza paesaggistica e la presenza di splendide ville vesuviane sorte attorno alla Reggia Reale di Portici per volere di Carlo III di Borbone.

Villa Campolieto, Ville Vesuviane del Miglio d'Oro

Quando nel 1738 la regina Maria Amalia di Sassonia sposò Carlo di Borbone, indusse il marito a scegliere Portici per la costruzione di una residenza reale ed ad intraprendere gli scavi di Ercolano, ai quali seguirono quelli di Pompei. Da quel momento, tutti i nobili napoletani decisero di seguire l’esempio della corte dei Borbone, edificando le loro ville per il soggiorno estivo lungo la zona costiera ai piedi del Vesuvio.

Oggi, purtroppo, di quelle splendide dimore riccamente decorate e immerse in sontuosi giardini, non se ne contano che 122, attentamente salvaguardate dall’incuria e dalla fatiscenza grazie agli interventi dell’Ente per le Ville Vesuviane. L’ente, costituito nel 1971, ha lo scopo di provvedere alla conservazione, al restauro ed alla valorizzazione del patrimonio delle ville vesuviane”.

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Tra le ville settecentesche vanno ricordate la Villa Faraone a San Giovanni a Teduccio, la Villa Percuoco poco distante e tra le ville piu antiche Villa Vignola con una struttura a due C contrapposte. A Portici troviamo Villa d’Elboeuf, dove Ferdinando IV fece costruire il bagno della Regina con un suggestivo affaccio sul mare.

Villa Signorini - Ville Vesuviane

Ville Vesuviane, le nostre preferite

Villa Signorini (Via Roma 43 – 80056 Ercolano) risale alla metà del XVIII secolo ed è situata al confine tra Portici ed Ercolano. È una delle poche ville vesuviane a conservare pressoché invariate le volumetrie originali. Il suo grande giardino confinante con il parco della Reggia, delimitato da un bellissimo roseto in ferro battuto, come pochi è stato conservato integro nella sua estensione planimetrica e una veduta, dove l’occhio si perde tra il Palazzo Reale, il Vesuvio, gli Scavi di Ercolano e Capri.

Villa Favorita (Corso Resina 291 – 80056 Ercolano) fu costruita dall’architetto Ferdinando Fuga per volere della regina Maria Carolina d’Austria. Divenuta residenza reale, la villa fu sontuosamente arredata e arricchita di nuovi edifici collocati nell’ampio parco digradante fino al mare. Tra gli ambienti che hanno conservato l’aspetto originario, ci sono le stanze con decorazione orientaleggiante in onore del Pascià d’Egitto, ospite della villa sul finire dell’ottocento.

Villa Campolieto (Corso Resina 283 – 80056 Ercolano) è sicuramente la più famosa, la più citata e anche la più fotografata. La costruzione datata 1755, fu affidata all’architetto Luigi Vanvitelli che qui realizzò al suo interno lo scalone monumentale che conduce al vestibolo superiore, affrescato dai principali artisti dell’epoca. È però il suo aspetto esteriore che la rende maggiormente nota, soprattutto per il bellissimo portico colonnato che sorregge il panoramico belvedere.

 

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